Domande Frequenti


Devo cambiare casa e vado ad abitare in un appartamento più piccolo, il solaio e il garage sono di ridotte dimensioni e dovrò scartare molte cose che negli anni passati ho accumulato. Come posso fare?
Complimenti per la lungimiranza,
 hai fatto bene a scegliere il Tric e Trac fra le varie Onlus presenti sul territorio che svolgono questa azione di volontariato. Grazie anzitutto! Permettici di consigliarti alcune operazioni preliminari che possono favorire il recupero: con un telefonino o una macchina fotografica digitale fai le foto ai mobili e agli oggetti che non ti accompagneranno nella vita futura, corredali di misure di ingombro (se sono mobili) o della data di acquisto (se sono oggetti). Oltre a conservare memoria personale, favorirai le operazioni di immagazzinamento e di scambio della merce, una volta prese in consegna. Con le foto e le misure recati presso la nostra sede per prendere accordi.

Ma HERA allora non c’entra più? (pago già per un servizio di ritiro ingombranti)
C’entra, c’entra! E’ solo che ha promosso una convenzione con alcune Onlus presenti sul territorio per favorire il recupero di materiale ancora usabile e incrementare il loro riuso e riciclo riducendo le quantità dello scarto e gli abbandoni selvaggi (scriteriati). Hera raccoglie gli ingombranti depositati a fianco del cassonetto con un ragno meccanico rendendoli spesso inutilizzabili, il recupero manuale, invece, preserva il bene.

Ma dove va a finire la roba che viene portata al Tric e Trac?
I volontari di turno al Tric e Trac vagliano gli oggetti consegnati, registrano il donatore, successivamente controllano il funzionamento degli strumenti, la pulizia degli abiti e il loro stato d’uso, quindi si provvede alla esposizione nell’area accessibile al pubblico dei visitatori secondo un criterio merceologico esistente. I prodotti che non si ritengono recuperabili vengono divisi e convogliati all’Isola Ecologica, differenziandoli.


Quello che raccogliete con le offerte, dove va a finire?
La convenzione che abbiamo sottoscritto con il Settore Ambiente del Comune di Modena ci fa obbligo di presentare un consuntivo annuale delle attività del nostro centro di riuso e riciclo, quindi ogni anno forniamo il bilancio ai dirigenti competenti ed in pubblica assemblea. L’Associazione promotrice del Tric e Trac è senza fini di lucro e con i proventi raccolti diamo vita a progetti sociali, locali e nazionali, quali donazioni ad associazioni colpite da calamità naturali in Italia e all’estero (terremoto 2012, alluvione in Sardegna, tornado nelle Filippine, ecc.). Promuoviamo l’Estate in Piazza Guido Rossa (spettacoli e intrattenimento). Forniamo impegno lavorativo retribuito per due addetti di cooperative sociali del territorio.

Ma un televisore col tubo catodico e senza decoder dove va a finire?
Se lo porti all’isola ecologica viene ritirato da una ditta specializzata nello smaltimento corretto dei materiali che lo compongono che provvedono al recupero di materiali chiamati secondi (es. plastica, rame, vetro, alluminio, ecc.) Questi materiali vengono successivamente utilizzati per costruire nuovi televisori, permettendo un importante risparmio di materia prima vergine ed un minor dispendio di energia.
Se invece il televisore viene depositato al Tric e Trac, viene acquistato in genere da cittadini stranieri che, organizzandosi, provvedono all’invio nei paesi di origine.

Ma prendete di tutto?
In altra parte del sito (CHI SIAMO) trovi l’elenco delle cose che accogliamo. Non accettiamo libri scolastici nè armi giocattolo.