Dai diamanti non nasce niente…

Le Isole Ecologiche sono il luogo dove si raccoglie in modo differenziato quella che una volta chiamavamo spazzatura. La scelta del luogo fa ritornare alla memoria quel racconto di Italo Calvino che si può leggere ne “Le città Invisibili”; sono sempre sistemate ai margini della città, qualche centinaio di metri fuori dall’abitato, come per tenere lontano dagli occhi e dal naso tutto quello che non vogliamo più vedere e del quale non vogliamo neanche più sentire l’odore. Alla meglio si sono sistemate a fianco di centri commerciali come per dare continuità al ciclo dei consumi sfrenati; compri, usi e consumi, poi consegni lo scarto all’isola e ti ritrovi l’auto vuota pronta per essere riempita ancora. E’ così che si avvia la catena; rallentarla o fermarla diventa il problema. A volte si è arrivati all’assurdo della consegna di un buono spesa come premio al conferimento differenziato. Resta comunque il fatto che la loro sistemazione lontana dall’abitato favorisce l’abbandono indiscriminato di grandi quantità di rifiuti il più delle volte rifiuti che rientrano nella categoria dei pericolosi.

abband4Sistemati a fianco dell’isola ecologica Leonardo, noi del Tric e Trac, siamo testimoni involontari degli abbandoni e non ci limitiamo soltanto a protestare, a volte raccogliamo quello che ci può servire. Da qualche gruccia in legno con l’aiuto di una tavoletta di trucciolare laminato costruiamo un attaccapanni…

CAM00093A volte ci saltano alla testa idee più stravaganti e allora con i resti di tante auto costruiamo l’auto che piace a noi, a km zero per la provenienza dei materiali (li abbiamo trovati lì, a pochi metri), a bassa, bassissima o nulla emissione di co2, e tante altre caratteristiche ecologiche. Insomma un prototipo delle auto che vorremmo vedere circolare sulle nostre strade. Ecco i primi risultati.                                                             auto 1

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